Infezioni sessualmente trasmesse e fertilità: perché lo screening infettivologico è così importante

Quando si intraprende un percorso di ricerca della gravidanza – naturale o assistita – si parla spesso di ormoni, genetica, qualità degli ovociti e degli spermatozoi. Molto meno, invece, di un aspetto fondamentale e spesso sottovalutato: le infezioni sessualmente trasmesse (IST).

Eppure, alcune infezioni possono influire in modo significativo sulla salute riproduttiva, sia femminile che maschile, anche quando non danno sintomi evidenti. È proprio per questo che gli screening infettivologici rappresentano uno dei primi e più importanti passi in un percorso di fertilità consapevole.

Perché fare uno screening infettivologico?

Molte infezioni trasmesse per via sessuale possono rimanere silenti per anni, senza causare disturbi immediati, ma nel tempo possono compromettere:

  • la funzionalità delle tube,
  • la qualità del liquido seminale,
  • l’ambiente uterino,
  • l’esito di una gravidanza,
  • la sicurezza dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Individuare precocemente un’infezione significa curarla in tempo, proteggere la propria salute e aumentare le possibilità di successo riproduttivo.

Quali infezioni vengono analizzate nello screening?

Lo screening infettivologico per la fertilità comprende una serie di esami mirati, richiesti sia in fase preconcezionale sia prima di accedere a tecniche di PMA.

Virus dell’epatite e HIV

  • HBsAg e HBcAb (Epatite B)
  • HCV (Epatite C)
  • HIV 1 e 2

Questi esami permettono di verificare eventuali infezioni virali croniche che, oltre a impattare sulla salute generale, richiedono percorsi clinici dedicati in caso di gravidanza o PMA, per tutelare entrambi i partner e il futuro bambino.

Sifilide

  • VDRL e TPHA

La sifilide è oggi meno diffusa rispetto al passato, ma non è scomparsa. Se non diagnosticata, può avere conseguenze importanti sulla gravidanza. Fortunatamente, se individuata per tempo, è completamente curabile.

Clamidia e Gonococco

  • Chlamydia trachomatis
  • Neisseria gonorrhoeae

Sono tra le infezioni più frequenti, soprattutto nei giovani adulti. La clamidia, in particolare, è spesso asintomatica ma può causare infiammazioni croniche che compromettono tube e fertilità maschile. Ecco perché lo screening è cruciale anche in assenza di sintomi.

HPV (Papillomavirus umano)

L’HPV è molto diffuso e nella maggior parte dei casi viene eliminato spontaneamente. Tuttavia, alcune varianti possono avere un ruolo nella salute del collo dell’utero e, indirettamente, nei percorsi riproduttivi. Conoscerne la presenza aiuta a pianificare controlli e tempi in modo sereno.

Un atto di responsabilità, non di allarme

Fare uno screening infettivologico non significa aspettarsi un problema, ma prendersi cura di sé e del proprio progetto di genitorialità. È un gesto di responsabilità verso il partner e verso il futuro.

Oggi la medicina mette a disposizione strumenti efficaci, rapidi e sicuri. Nella maggior parte dei casi, un’eventuale infezione può essere trattata e risolta, permettendo di proseguire il percorso con maggiore tranquillità.

Il supporto giusto fa la differenza

Affrontare questi esami in un laboratorio specializzato, che conosce a fondo le esigenze di chi sta cercando una gravidanza, fa davvero la differenza. Il Laboratorio Test offre screening infettivologici completi e specifici per la fertilità, con attenzione alla qualità delle analisi e alla chiarezza dei risultati.

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Perché ogni percorso di fertilità inizia dalla prevenzione, dall’informazione e dalla serenità di sentirsi accompagnati passo dopo passo.

 

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