Ogni anno la Società scientifica ESHRE – European Society of Human Reproduction and Embriology – organizza un grandissimo Convegno per medici e specialisti che partecipano in numero sempre crescente, proprio perché la scienza fa progressi rapidissimi e l’aggiornamento è fondamentale.
L’ultimo appuntamento si è svolto a Londra dal 5-8 luglio 2026 con la partecipazione di migliaia di medici da tutto il mondo, ed era la 42esima edizione; per tutti questi anni, ogni anno, i progressi della medicina sono stati molto, molto evidenti.
Cosa significa evoluzione, in pratica, per le coppie e per tutti coloro che desiderano un figlio?
Significa terapie meno invasive, più mirate e con percentuali crescenti di bambini nati vivi e sani.
Oggi è confermato che i tassi di successo della IVF raggiungono livelli mai visti prima, considerando il trasferimento di un solo embrione, escludendo parti gemellari.
Un esempio per tutti: fino a poco tempo fa venivano trasferiti numerosi embrioni
L’aspettativa era che non tutti andassero a buon fine. A volte tuttavia, più di uno proseguiva il suo percorso e quindi nascevano molti gemelli, anche più di 2 bambini insieme.
Quali fattori incidono oggi sul miglioramento?
Il miglioramento delle tecnologie e delle pratiche di Laboratorio tra cui la coltura delle blastocisti, la vitrificazione degli embrioni, migliori strategie di congelamento e migliori protocolli per il trasferimento degli embrioni.
Tutto questo ha alleggerito negli anni la ricaduta sia fisica che psicologica su mamma e papà.
Un solo embrione alla volta, per 3 volte: il ciclo di trattamento
E’ opinione sempre più condivisa dalla comunità scientifica considerare la percentuale di successo, quindi la possibilità reale e concreta di un bambino in braccio, non contando un solo trattamento, bensì un ciclo di 3 trattamenti considerando l’utilizzo di un solo embrione alla volta.
Un importantissimo studio multicentrico condotto dal Dr Dean Morbeck in Australia con 18.396 donne dal 2012 al 2021, con follow up fino al 2023, e presentato a ESHRE Londra 2026 mostra un salto di percentuale di successo molto importante, da 53-59% a 68,2 %, con un solo embrione alla volta.
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