La combo cellulare – denatalità è evidente

L’associazione maggior digitalizzazione = meno bambini viene spontanea e sono molti oggi gli studi che li mettono in relazione.

Non solo paesi come la Cina – dove l’incidenza dell’uso del cellulare è ai suoi massimi storici e la denatalità pure – ma anche in paesi nord africani, dove tradizionalmente di bambini ne nascevano tanti, anche qui si assiste ad un calo demografico significativo che va di pari passo alla diffusione della rete digitale e del cellulare.

Lo studio di Myers e Hooper di Accenture “I’Phone è uno strumento di controllo delle nascite?” mette in relazione la data del 9 gennaio 2007, data di presentazione dell’iPhone in America, con il momento in cui sembra sia iniziato il processo di calo delle nascite (vedi il grafico da questo studio).

Non solo in America, ma anche in tanti altri stati come per esempio Nigeria, Tunisia dove di bambini ne nascevano sempre tanti, la combo cellulare – denatalità risulta evidente.

E’ vero si che nel desiderio di avere un figlio incidono fattori organizzativi della famiglia ed economici, ma gli studi appunto individuano nel 30% la causa maggior digitalizzazione/calo demografico.

Altri fattori ugualmente decisivi nella scelta di avere un bambino sono –  spiega il prof. di Demografia Arnstein Aassve dell’Università Bocconi – l’allontanamento dai valori tradizionali della famiglia d’origine, ed il passaggio ad una società di miscela culturale. Un calo significativo si era già verificato infatti anche nel passaggio da società rurale allo spostamento nelle città.

E IN ITALIA?
Anche in Italia la digitalizzazione è molto diffusa. In una popolazione di 59,1 Milione di abitanti nel 2025, possediamo 67,7 milioni di cellulari, più di uno a testa.
Con 41,2 milioni di utilizzatori social, a dir la verità in calo del 2,4.
In media passiamo circa 31 ore alla settimana al telefono, quasi come l’orario lavorativo di 40, che significa un quarto della giornata, se escludiamo le ore di sonno.

NON E’ SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO AL CELLULARE
L’esposizione ai campi elettromagnetici nell’utilizzo di cellulari e pc in generale contribuisce in modo sensibile alla salute riproduttiva, soprattutto maschile a causa del telefono tenuto in tasca.

Sono numerosi gi studi che attestano l’influenza negativa sui processi biologici umani coinvolti,  dovuti a radiazioni indotte da wi-fi e cellulari, principali cause di stress ossidativo.

La World Health Organization ha di recente pubblicato 40 raccomandazioni e 6 dichiarazioni di Good Practice per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento dell’infertilità. Il Dott.Luca Gianaroli – Istituto Interdisciplinare di Medicina della Riproduzione, Bologna –  è parte del Team di lavoro impegnato a promuovere lo studio e la sensibilizzazione alla prevenzione e cura dell’infertilità, inclusi gli aspetti sociali.

LINK UTILI
National Bureau of Economic Research
https://www.nber.org/papers/w35310

CNN Health
https://edition.cnn.com/2026/06/12/health/fertility-decline-smartphone-study

PUBMED
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/?term=infertility%20and%20mobile%20phone

LE RACCOMANDAZIONI DELLA WORLD HEALTH ORGANIZATION
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41312724/

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